The First Grader – Recensione

The First Grader (2010)
Regista: Justin Chadwick
Durata: 103 minuti

The First Grader è tratto da una storia vera ed è ambientato in Kenya, ex colonia dove gli inglesi hanno fatto una strage di innocenti (con tanto di campi/prigioni dove venivano effettuate torture barbare). Il protagonista, l’ottantaquattrenne Maruge, prende alla lettera l’annuncio alla radio del governo keniota che promette istruzione gratuita a tutti e decide di iscriversi alla scuola elementare del suo paese. Vuole imparare a leggere perché ha ricevuto una lettera (che lo spettatore vede essere una lettera inviata dal presidente del Kenya) e vuole leggerla da solo. Maruge infatti sa quanto sia importante l’istruzione: negli anni ’50 e ’60 ha combattuto per la libertà del suo paese, pagando il suo voto per il Kenya con la morte della sua famiglia e torture insopportabili.
Uno degli insegnanti della scuola elementare (e presto molte altre persone) non sono d’accordo con l’iscrizione di un vecchio alla scuola primaria, ma grazie alla tenacia di Maruge e a quella dell’insegnate e preside Jane, Maruge dimostrerà il suo valore e che non si finisce mai di combattere per quello in cui si crede.
Non racconto altro per non fare spoiler, ma consiglio la visione di questo film innanzitutto perché è una storia vera (e le storie vere hanno spesso un effetto ancora più pungente di quelle di fantasia), poi anche perché io personalmente (e credo anche molti altri) non conosco molto in dettaglio la storia moderna e questo film dà una buona idea di come l’Africa sia stata massacrata dall’Europa. Certo, non è un filmettino da domenica sera sul divano, però non è pesante né troppo cruento, anzi, sa anche far sorridere in certi punti.