1 marzo #compraunlibro

Sono tornata a casa dopo un mese di assenza e sono davvero contenta di poter festeggiare l’evento comprando un libro. Questa volta, l’atto di comprare un libro sarà infatti reso ancora più bello dall’iniziativa ideata dalla Fondazione Caffeina Cultura, la quale ha lanciato per questo sabato il flash mob più bello di sempre – soprattutto se come me siete timidi e l’idea di partecipare ai flash mob “tradizionali” vi fa venire voglia di barricarvi in casa, per quanto buona la causa.

Sabato 1 marzo infatti non c’è bisogno di trovarsi in una piazza, ballare o quant’altro: basterà fare un salto in una delle librerie aderenti all’iniziativa con un fiocco bianco per farsi riconoscere e comprare uno, due, tutti i libri che si desidera. In fondo, i libri comprati possono essere regalati ad amici, parenti, fidanzati, a chi si vuole, magari a quell’amico che non legge molto ma che adora Stephen King, o all’amico che aspettava l’ultimo libro di Peter Cameron (che ultimo non è, in ordine di scrittura, ma tant’è). Le librerie aderenti, infatti, offrono spesso sconti, quindi si possono prendere due piccioni con una fava: far sentire che noi lettori ci siamo (sia che l’acquisto sia per noi o per altri) e risparmiare qualcosina (che non guasta mai).

Io sto già spulciando la mia lunghissima wishlist in attesa di sabato, nella speranza di trovare qualche chicca in una libreria che ha riaperto da poco nella mia città, Ferrara, per la gioia di chi, come me, passava sempre a dare un’occhiata al Mercatino del Libro e del Fumetto durante le “vasche” in centro.

Speriamo che questo primo marzo sia una giornata proficua, che magari faccia riscoprire un po’ a tutti il piacere di entrare in libreria e di uscirne con un po’ di volumi pronti a essere divorati.

 

 

 

 

 

 

 

Per i non-ferraresi, Il Mercatino del Libro e del Fumetto di cui parlo sopra ha anche un sito dove è presente il catalogo.

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La poesia in parole e disegni: Blankets di Craig Thompson

Blankets è il primo graphic novel (o la prima graphic novel, ma stando all’Accademia della Crusca si dovrebbe utilizzare il maschile) che io abbia mai letto, se escludo SuperZelda, che non ho “sentito” più di tanto come graphic novel per il semplice motivo che ero in fase fangirl per Fitzgerald & famiglia. Mi è capitato spesso di sentire parlare di graphic novel su internet (soprattutto su canali YouTube anglofoni), ma non mi ero mai avvicinata a questo genere, forse perché so di essere abbastanza ignorante in materia di disegno: per una che fa fatica a tenere una matita in mano, qualsiasi schizzo abbozzato da una persona vagamente dotata sembra un prodigio. So che non è un buon motivo per non essermi mai avventurata in questo mondo ma tant’è, ho recuperato grazie alla persona meravigliosa che mi ha regalato Blankets per il mio compleanno, la quale mi ha assicurato che i disegni fossero stupendi (lui la matita la sa tenere in mano, se non mi credete guardate qua) e che il commesso che gliel’aveva consigliato a momenti si commuoveva (mentre gli spoilerava la storia – LOL).

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Il tomone (592 pagine accompagnate da un profumo di carta buonissimo)

Non scenderò troppo nei particolari della trama – anzi, dirò solo l’essenziale -, perché secondo me il piacere della scoperta è l’aspetto migliore di questo graphic novel. Blankets è la storia (autobiografica) di Craig, una sorta di romanzo di formazione a fumetti dove ci scorre davanti agli occhi la vita di un bambino e di un adolescente timido, cattolico, che vive un’infanzia triste e spesso si sente a disagio in mezzo agli altri e con se stesso.

La religione svolge un ruolo molto importante nella storia, poiché Craig vive in una famiglia cattolica, frequenta la chiesa e il pensiero del peccato (e i sensi di colpa ad esso legati) lo accompagneranno sempre. Sarà tuttavia grazie ad un campo della parrocchia che conoscerà Raina, il suo primo amore, e da quel momento cambierà tutto.

Uno degli aspetti che mi ha colpito di più di questo graphic novel è la maestria con cui Thompson gestisce i silenzi. C’è molto silenzio nella vita di Craig: il silenzio ovattato della neve del Wisconsin, il silenzio dei momenti in cui è da solo a riflettere, ma anche il silenzio di quando è con altre persone e si percepisce solo quello e null’altro. I disegni riescono a trasmettere perfettamente il lavorio della mente di Craig e noi vediamo esattamente quello che vede lui, che sia qualcosa di esistente o la realtà filtrata dalla sua immaginazione.

L’infanzia difficile, il rapporto con il fratello minore e la famiglia, il rapporto con Raina, tutto viene sublimato nei disegni reali di Thompson (che sì, sono bellissimi), ma anche e soprattutto nei disegni che il Craig fumettistico non smette di fare, pur a tratti tormentato dai sensi di colpa dettati dalla sua educazione religiosa. Il disagio di Craig, il suo oscillare fra stati d’animo diametralmente opposti, i suoi desideri, le sue paure, l’incertezza dell’adolescenza e del dover fare i conti con la realtà, l’amore, il desiderio, la fede: tutto questo è raccontato in un modo estremamente poetico. Le emozioni scaturite dalla scrittura e dai disegni sono di quel genere che rimangono addosso, che lasciano con sé una traccia indelebile.

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«Trovavo IMPOSSIBILE che un gruppo di persone diverse tra loro potesse condividere la stessa idea, trovarsi in sintonia di pensiero e sentimenti, per non parlare del condividere un fine concerto»

 

«Ero attratto dal concetto cristiano di redentore PERSONALE, il BUON PASTORE che lasciava da parte il gregge per cercare quell’unica pecorella smarrita e NON da quella MENTALITÀ DI MASSA»

 

Blankets (Blankets)

Craig Thompson

Traduzione di Claudia Manzoletti

Rizzoli Lizard 2010

Sotto tesi, ma viva (per ora)

La tesi mi sta (quasi) uccidendo, ma bazzico ancora su internet e cerco di proseguire con le mie letture non accademiche. Ci vorrà ancora un po’ prima di poter tornare a regime con il blog, ma nel frattempo ho creato una paginetta Facebook dove convogliare tutti gli articoli interessanti (ovviamente riguardanti i libri) che trovo in giro mentre faccio colazione o mentre mi perdo su Tumblr.

Se vi va passate a trovarmi e a tenermi compagnia in queste giornate uggiose 🙂  www.facebook.com/lostoquasendo