Parnassus on wheels – di letture leggere e edizioni da togliere il fiato

 

Siete alla ricerca di una lettura leggera, ma non per questo frivola? Amate i libri e di conseguenza anche i libri dove si parla di libri? Allora ho la soluzione che fa per voi: Parnassus on Wheels di Christopher Morley.

 

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Parnassus on Wheels (pubblicato in italiano con il titolo Il Parnaso Ambulante, trad. E. Piceni e R. Pelà, edito Sellerio[1]) racconta la storia di Helen McGill, quarantenne salvata dal fratello Andrew dal destino di governante e ritrovatasi però a vivere una vita solitaria (e di servitù, in un certo senso) nel momento in cui il fratello decide di intraprendere la carriera letteraria e vagare per le campagne per scrivere i suoi libri. Un bel giorno bussa alla sua porta il signor Mifflin, intenzionato a cedere la sua attività di libreria itinerante ad Andrew. Parnassus – questo il nome del calesse con cui viaggia Mifflin – sarebbe l’ideale per il celebre scrittore, ma ad Helen l’idea non piace neanche per un po’: il fratello se ne infischia già abbastanza dei suoi doveri alla fattoria, figuriamoci se dovesse andare in giro a vendere libri! Ecco che Helen allora, con i soldi guadagnati col sudore della sua fronte, decide di fare una pazzia e acquistare Parnassus.

Comincia così l’avventura di una donna che a inizio ‘900 (il romanzo è stato pubblicato nel 1917) si ribella ad una vita che la vorrebbe richiusa in casa a cucinare e rassettare per scorrazzare su una libreria itinerante e imparare l’influenza e il potere che i libri hanno sulle persone, lei stessa in primis.

Cercando su internet ho notato con estremo disappunto che le traduzioni italiane dei (numerosissimi) romanzi di Morley sono poche e tutte di vecchia data (addirittura su Wikipedia non compaiono nemmeno) e la cosa mi rattrista, perché non credo che avrei mai scoperto questo autore – peraltro molto prolifico – se non fosse stato per delle bellissime edizioni che ho scovato qua nel Regno Unito. La Melville House Classics ha infatti dedicato un’intera collana alle novelle, ossia The Art of the Novella, e annovera fra i suoi titoli non solo Morley (che io ho “scoperto” con il seguito di Parnassus, vale a dire The Haunted Bookshop, che leggerò prestissimo), ma anche Virginia Woolf, James Joyce, F. Scott Fitzgerald, Joseph Conrad e chi più ne ha più ne metta. Non solo, ma oltre ad avere tutti delle copertine stupende, molti di questi romanzi sono degli hybridbook: all’interno troverete un codice QR grazie al quale potrete accedere a contenuti multimediali aggiuntivi che per forza di cose non avrebbero potuto essere inseriti nel libro. Nella mia edizione di Parnassus questo non c’è, ma in The Haunted Bookshop sì, perciò sono ancora più curiosa di leggerlo! Queste piccole chicche mi riempiono sempre il cuore di gioia, perché mi danno la speranza che da qualche parte ci sia ancora qualcuno interessato a pubblicare libri di qualità con edizioni curate e addirittura “interattive”. Periodicamente sui social network ci si scanna per decidere di chi sia la “colpa” per la penuria di titoli buoni o per il fatto che questi rischino di essere sommersi dal mare di spazzatura pubblicato ogni anno. Ecco, guardiamo a case editrici come la Melville House: i libri che pubblica sono ricercati, spesso sono opere tradotte (e badate che stiamo parlando di una casa editrice che potrebbe tranquillamente accontentarsi di pubblicare autori anglofoni, ma non lo fa, investe nella traduzione) oppure opere meno conosciute di autori entrati nell’olimpo dei classici (come appunto la serie The Art of the Novella).

Mi dispiace per la nota polemica in chiusura, perché il post era cominciato con leggerezza, ma proprio perché “when you sell a man a book you don’t sell him just twelve ounces of paper and ink and glue – you sell him a whole new life. […] This is what this country needs – more books!” non sono riuscita a non dire la mia su questo argomento spinoso.

 

Parnassus on Wheels (http://www.bookdepository.com/Parnassus-on-Wheels-Christopher-Morley/9781935554110)

Christopher Morley

Melville House Classics

 

Vi ricordo anche qua che il blog è migrato su http://www.lostoquasendo.com  🙂

 

[1] Vi sconsiglio di leggere la trama su IBS se non volete rovinarvi il piacere di leggere questo gioiellino!

1 marzo #compraunlibro

Sono tornata a casa dopo un mese di assenza e sono davvero contenta di poter festeggiare l’evento comprando un libro. Questa volta, l’atto di comprare un libro sarà infatti reso ancora più bello dall’iniziativa ideata dalla Fondazione Caffeina Cultura, la quale ha lanciato per questo sabato il flash mob più bello di sempre – soprattutto se come me siete timidi e l’idea di partecipare ai flash mob “tradizionali” vi fa venire voglia di barricarvi in casa, per quanto buona la causa.

Sabato 1 marzo infatti non c’è bisogno di trovarsi in una piazza, ballare o quant’altro: basterà fare un salto in una delle librerie aderenti all’iniziativa con un fiocco bianco per farsi riconoscere e comprare uno, due, tutti i libri che si desidera. In fondo, i libri comprati possono essere regalati ad amici, parenti, fidanzati, a chi si vuole, magari a quell’amico che non legge molto ma che adora Stephen King, o all’amico che aspettava l’ultimo libro di Peter Cameron (che ultimo non è, in ordine di scrittura, ma tant’è). Le librerie aderenti, infatti, offrono spesso sconti, quindi si possono prendere due piccioni con una fava: far sentire che noi lettori ci siamo (sia che l’acquisto sia per noi o per altri) e risparmiare qualcosina (che non guasta mai).

Io sto già spulciando la mia lunghissima wishlist in attesa di sabato, nella speranza di trovare qualche chicca in una libreria che ha riaperto da poco nella mia città, Ferrara, per la gioia di chi, come me, passava sempre a dare un’occhiata al Mercatino del Libro e del Fumetto durante le “vasche” in centro.

Speriamo che questo primo marzo sia una giornata proficua, che magari faccia riscoprire un po’ a tutti il piacere di entrare in libreria e di uscirne con un po’ di volumi pronti a essere divorati.

 

 

 

 

 

 

 

Per i non-ferraresi, Il Mercatino del Libro e del Fumetto di cui parlo sopra ha anche un sito dove è presente il catalogo.